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Il territorio

le radici più remote di un’Isola ancestrale

SULLE MORBIDE COLLINE DELLA MARMILLA

La Marmilla è lo splendido territorio in cui è immersa l’attività della Cantina Lilliu, le cui vigne crescono nell’agro di Ussaramanna. Un angolo di Sardegna ricco di cose destinate a durare nel tempo. Qui sorge la maestosa Reggia nuragica di Barumini che continua a sussurrarci I misteri dell’età del Bronzo. Qui Eleonora d’Arborea aveva fatto erigere uno dei suoi castelli, ancora oggi testimone del Medioevo isolano: con I suoi Giudicati, ha illuminato un’epoca buia. Qui corrono liberi i cavallini della Giara di Gesturi, Sa Jara Manna : dei fossili viventi che hanno galoppato tra i secoli, protetti da un altipiano che ci racconta il mondo di diecimila anni fa. Qui affondano le radici più remote di un’Isola ancestrale. Perché è proprio in Sardegna che si conserva il Dna dei primi uomini. Un’isola in cui resistono le tradizioni più arcaiche e i paesaggi più incontaminati. E non è un caso che proprio qui, in Marmilla siano state scoperte alcune tra le più antiche tracce di vite coltivata nel Mediterraneo occidentale. All’ombra del nuraghe di Genna Maria , a Villanovaforru, gli archeologi hanno ritrovato dei vinaccioli risalenti all’1360 a.C. oltre alle brocche in terracotta contenenti residui di vino e ai vasconi utilizzati dagli antichi sardi per la vinificazione.

Il vino dunque è un’arte che attraversa la storia della Sardegna: passata di mano in mano, si è tramandata fino ai giorni nostri.

Le più antiche tracce di vite coltivata nel Mediterraneo

E non è un caso che proprio qui, in Marmilla, siano state scoperte alcune tra le più antiche tracce di vite coltivata nel Mediterraneo occidentale. All’ombra del nuraghe di Jenna Maria, a Villanovaforru, gli archeologi hanno ritrovato dei vinaccioli risalenti all’1360 a.C. oltre alle brocche contenenti residui di vino e ai vasconi utilizzati dagli antichi sardi per la vinificazione. Il vino dunque è un’arte che attraversa la storia della Sardegna: passata di mano in mano, si è tramandata fino ai giorni nostri.

Agricoltura sostenibile, senza chimica né sfruttamento del suolo

La Cantina Lilliu non fa uso di prodotti chimici: niente diserbanti, niente pesticidi e niente concimi artificiali. Le vigne vengono seguite e curate con strategie naturali che proteggono e rafforzano la pianta. Come in naturopatia, Pietro Lilliu applica sulle foglie della vite una soluzione di alghe marine. Un prezioso regalo del mare che crea una patina protettiva capace di respingere i raggi solari più aggressivi, che brucerebbero la pianta, facendo filtrare solo l’energia positiva che rende più forte e sana la vite.